home > la stanza del segretario   ultimo aggiornamento 17 novembre 2003
 
iniziative
dati elettorali
mailing list
materiali
municipio
Carla Capponi
fotografie
links
la stanza
documenti prc
 
Cos'è la stanza?
Benvenuti nella stanza del segretario, questo è un luogo dove potrete trovare articoli interessanti e particolari che sfuggono sotto le polveri dell'informazione spazzatura di cui ormai sono stracolmi giornali e telegiornali. Ogni settimana un articolo nuovo e scaricabile e la costruzione di un archivio della stanza. Se vuoi, compagno visitatore, puoi fornirmi suggerimenti utili di pezzi da noi non rilevati attraverso l'e-mail del nostro sito.
Buona lettura!
Il segretario
 
Archivio
Il racconto del SFE
del nostro "inviato" Gianluca


Eccomi rientrato dal Social Forum di Parigi. Rientrato nella "bella" Italia in cui fa notizia solo quello che interessa quei pochi che decidono e comandano. Sfoglio i giornali dei giorni passati alla ricerca di qualcosa che parli di quello che è accaduto nella capitale francese... niente! Chi mi chiede come sia andata è completamente all'oscuro di quello che è accaduto lassù! Ma come? Nessuno che parli di mezzo milione di cittadini da tutta Europa che si sono riversate per le strade ad esigere (è finito il tempo di chiedere) che quei soldati se ne vadano dall'Iraq? Ovviamente no, dopotutto a Roma e in Italia è iniziata la "corsa al tricolore", al nazionalismo della peggior specie, quello per cui un corpo con una bandierina verde-bianco-rossa cucita sulla spalla vale più di mille altri corpi di categoria inferiore. C'è libertà d'informazione, parola di Berlusconi. E allora dove siamo noi??? Prendo il Manifesto e Liberazione, qui si parla del FSE... ma in che modo? I soliti proclami, la solita auto-celebrazione. Tutto è andato nel migliore dei modi. Tranquilli il movimento è in grandissima forma. Cambieremo il mondo... e via dicendo... Eppure io c'ero! Noi c'eravamo! E, sarà una mia impressione, Parigi non è stata Firenze. E allora mi chiedo ma che ci sono andato a fare se, poi, non racconto quello che ho visto, che ho sentito, le mie perplessità e le mie emozioni con il mondo?!?

Un Social Forum in enormi difficoltà! Difficile individuare un colpevole, impossibile mirare un nemico che è nelle tue file e che cerca di mimitizzarsi come il peggior camaleonte della politica... poi, però, la bestia fa un errore e allora cominci a capire tante cose...
L'FSE 2003 si svolge a Parigi. No! L'FSE 2003 si svolge a Saint Denis, Bobigny, Ivry e La Villette, quattro luoghi dislocati nella periferia parigina a nord, est e sud. Impossibile in questa condizione raggiungere la conferenze, i seminari, i workshop che realmente interessano, la scelta deve essere fatta in base alla possibilità di spostamenti concretamente fattibili negli spazi di tempo tra uno e l'altro appuntamento. Per raggiungere Ivry da Bobigny occorrono almeno 45 minuti di Metropolitana! Chiara, quindi, anche l'impossibilità di creare quell'atmofera che tutti ricordano generatasi a Firenze quando la città era completamente invasa da questo popolo di sognatori. Sotto la Torre Eiffel si mischiano, invece, a questo popolo, migliaia di turisti e di cittadini che nulla sanno del tuo Forum. Poi, come non parlare della militarizzazione degli spazi! Polizia? No, servizio d'ordine del FSE gestito dal Partito Socialista e da ditte private di security! Evidente che l'interesse principale di queste figure fosse quello che nulla si rompesse o sporcasse anzichè quello che tutti i partecipanti fossero nelle condizioni di prendere parte agli incontri... é in questa situazione che la sera del 13 novembre si verifica l'incredibile... L'appuntamento è alle 18 alla Città della Scienza de La Villette per un dibattito dove oltre a Bertinotti avrebbero preso parte diversi esponenti del Partito Socialista e di ATTAC (organizzazione di grandi dimensioni in Francia venuta alle cronache per la campagna sulla Tobin Tax e strettamente legata al PS). Si prevede che siano possibili contestazioni da parte di tutta quell'ala francese che non digerisce la gestione da parte del PS dell'FSE (pensate se a Firenze fossero stati i DS a gestire il tutto...). Arrivo alle 17,30 con un paio di compagni italiani. Davanti l'ingresso un migliaio di persone sono bloccate da transenne e servizio d'ordine incordonato stile-G8. Ci dicono che non possiamo entrare perchè la sala è piena, guarda caso il gruppo che si preparava a contestare gli esponenti del PS, come dovrebbe essere democraticamente consentito almeno all'interno del nostro FSE, è tutto all'esterno! La pazienza cede il passo alla rabbia, le transenne vengono travolte. La sicurezza si barrica dietro la doppia porta di vetro chiamando rinforzi. La gente esclusa dal proprio congresso comincia a forzare le porte con ogni mezzo. Si rompono vetri e si viene a contatto con la security che, anche con bastoni, respinge e carica i compagni. Scene viste e riviste se non fosse che questa volta l'obiettivo non è violare la zona rossa ma partecipare alla nostra assemblea. All'interno compaiono telecamere, macchine fotografiche stile-digos. Pugni e minacce d'intervento della polizia fanno desistere la folla. Successivamente la security del PS (singolare la somiglianza con la sigla della Polizia di Stato) interverranno con dei simpatici pit-bull. L'urlo "FASCISTI, FASCISTI!" si leva all'esterno del palazzo cinto d'assedio... anche questo è stato il Social Forum di Parigi! Simbolo della militarizzazione sono poi i metal detector posizionati all'ingresso dell'edificio principale del Forum. Anche qui è la security a volere che ciascuno di noi passi sotto quelle strutture di sorveglianza, si controllano gli zaini, "Have you got a knife?". Entrare alle conferenza di maggior richiamo diviene impresa di pochi, perchè la capienza dei luoghi viene determinata determinata non dall'effettivo spazio ma dai soli posti a sedere sulle sedie, è normale così che volino schiaffi e spintoni in più di un'occasione, dopo 24 ore di viaggio sentirsi dire di non poter entrare è difficile da digerire. E' facile poi imbattersi in tanti personaggi che ti chiedono un documento. Insomma una sicurezza che ti fiata costantemente sul collo... ma l'apice della repressione si raggiunge durante la manifestazione conclusiva dove il Partito Socialista Francese si dimostra più sbirro della polizia stessa! Il lungo corteo che attraversa le vie del centro di Parigi assomiglia molto a quello di Firenze... si balla, si canta, si sorride... i negozianti non sono caduti nella trappola dei mass-media e restano aperti, avranno ragione... insomma una tranquilla manifestazione se non fosse per uno spezzone che chiude il corteo... il Partito Socialista sfila blindato da un triplo cordone di energumeni con laccetto rosso sul braccio, dietro di loro, a chiudere l'intero corteo, lo spezzone anarchico! Sin dalla partenza iniziano i primi lanci di bottiglie e bastoni tra gli uni e gli altri... cori, insulti, inviti ai socialisti di lasciare il corteo (inviti supportati anche dal PCF e da molte altre realtà presenti).
Superata piazza della Bastiglia arriva la polizia in assetto da guerra (non da guerriglia), le guardie si affiancano alla sinistra e dietro il blocco nero (anarchici) per evitare che questi entrino "in contatto" con le vetrine di banche e di un McD, qui accade l'incredibile.... Improvvisamente, appena imboccata una via in discesa, spuntano tra le mani del cordone socialista bastoni di diverse dimensioni, i fascisti, pardon! socialisti, si voltano d'improvviso e si lanciano in una carica improvvisa e gratuita verso gli anarchici che vengono spinti verso la polizia la quale, senza attendere altro, mette mano ai manganelli... Collaborazione POLI-SOCIALISTA per massacrare un po' di teste! Poco più avanti lo spezzone del PS, nel quale ho potuto scambiare qualche insulto con "compagni" italiani dei DS (non capisco prorio perchè ci arrivino fino a Parigi per farsi cacciare dai cortei!!!), scortato dalla polizia, si ritira contento dal corteo, incalzato, ora, anche dal PCF e altri! ...altro che black bloc questi signori sono i veri nemici del movimento...

Ma Parigi non è stato solo questo... E' stato Toni Negri che urla "MALEDETTI, MALEDETTI, MALEDETTI" ai signori che hanno voluto la guerra in Iraq ed ora piangono i loro morti, è stata la palestra di Bobigny nella quale circa 500 giovani crevano da soli quella fratellanza sempre più lontana in questo kazzo di mondo, è stata l'occupazione da parte dell'associazione per i diritti degli immigrati NO VOX di uno stabile in disuso, uno stabile destinato a divenire la casa per quelli che, privi di permesso di soggiorno, in Francia come in Italia, valgono meno delle bestie, è stato cantare Bella Ciao con altre centinaia di persone a pugno chiuso alle 3 del mattino, è stato abbracciare Heidi Giuliani e parlare con lei, è stato discutere con una ragazza di Pamplona su quello che è l'ETA oggi, è stato partecipare ad un'assemblea particolarmente stimolante sull'informazione, è stato ballare gli ska-p nel corteo, è stato conoscere tanta gente che sai essere accomunata dal tuo stesso sogno, è stato avere al proprio fianco dei compagni straordinari come quelli del CSP di RomaTre e con loro condividere ogni sorta d'emozioni che difficilmente cancelleremo dai nostri cuori... ...ma soprattutto il Forum Sociale Europeo, con tutti i suoi difetti, è stato sentirsi ancora vivi!

Circolo Che Guevara (Tor Marancia-Grottaperfetta) Via Fontanellato 69, 00142 Roma - 06.54.04.393