Il racconto del SFE del nostro "inviato" Gianluca
Eccomi rientrato dal Social Forum di Parigi. Rientrato nella "bella" Italia in cui fa notizia solo quello che interessa quei pochi che decidono e comandano. Sfoglio i
giornali dei giorni passati alla ricerca di qualcosa che parli di quello che è accaduto nella capitale francese... niente! Chi mi chiede come sia andata è completamente
all'oscuro di quello che è accaduto lassù! Ma come? Nessuno che parli di mezzo milione di cittadini da tutta Europa che si sono riversate per le strade ad esigere (è finito
il tempo di chiedere) che quei soldati se ne vadano dall'Iraq? Ovviamente no, dopotutto a Roma e in Italia è iniziata la "corsa al tricolore", al nazionalismo della peggior
specie, quello per cui un corpo con una bandierina verde-bianco-rossa cucita sulla spalla vale più di mille altri corpi di categoria inferiore. C'è libertà d'informazione, parola
di Berlusconi. E allora dove siamo noi??? Prendo il Manifesto e Liberazione, qui si parla del FSE... ma in che modo? I soliti proclami, la solita auto-celebrazione. Tutto è
andato nel migliore dei modi. Tranquilli il movimento è in grandissima forma. Cambieremo il mondo... e via dicendo...
Eppure io c'ero! Noi c'eravamo! E, sarà una mia impressione, Parigi non è stata Firenze. E allora mi chiedo ma che ci sono andato a fare se, poi, non racconto quello che
ho visto, che ho sentito, le mie perplessità e le mie emozioni con il mondo?!?
Un Social Forum in enormi difficoltà! Difficile individuare un colpevole, impossibile mirare un nemico che è nelle tue file e che cerca di mimitizzarsi come il peggior
camaleonte della politica... poi, però, la bestia fa un errore e allora cominci a capire tante cose...
L'FSE 2003 si svolge a Parigi. No! L'FSE 2003 si svolge a Saint Denis, Bobigny, Ivry e La Villette, quattro luoghi dislocati nella periferia parigina a nord, est e sud.
Impossibile in questa condizione raggiungere la conferenze, i seminari, i workshop che realmente interessano, la scelta deve essere fatta in base alla possibilità di
spostamenti concretamente fattibili negli spazi di tempo tra uno e l'altro appuntamento. Per raggiungere Ivry da Bobigny occorrono almeno 45 minuti di Metropolitana!
Chiara, quindi, anche l'impossibilità di creare quell'atmofera che tutti ricordano generatasi a Firenze quando la città era completamente invasa da questo popolo di
sognatori. Sotto la Torre Eiffel si mischiano, invece, a questo popolo, migliaia di turisti e di cittadini che nulla sanno del tuo Forum. Poi, come non parlare della
militarizzazione degli spazi! Polizia? No, servizio d'ordine del FSE gestito dal Partito Socialista e da ditte private di security! Evidente che l'interesse principale di queste
figure fosse quello che nulla si rompesse o sporcasse anzichè quello che tutti i partecipanti fossero nelle condizioni di prendere parte agli incontri...
é in questa situazione che la sera del 13 novembre si verifica l'incredibile...
L'appuntamento è alle 18 alla Città della Scienza de La Villette per un dibattito dove oltre a Bertinotti avrebbero preso parte diversi esponenti del Partito Socialista e di
ATTAC (organizzazione di grandi dimensioni in Francia venuta alle cronache per la campagna sulla Tobin Tax e strettamente legata al PS). Si prevede che siano possibili
contestazioni da parte di tutta quell'ala francese che non digerisce la gestione da parte del PS dell'FSE (pensate se a Firenze fossero stati i DS a gestire il tutto...). Arrivo
alle 17,30 con un paio di compagni italiani. Davanti l'ingresso un migliaio di persone sono bloccate da transenne e servizio d'ordine incordonato stile-G8. Ci dicono che non
possiamo entrare perchè la sala è piena, guarda caso il gruppo che si preparava a contestare gli esponenti del PS, come dovrebbe essere democraticamente consentito
almeno all'interno del nostro FSE, è tutto all'esterno! La pazienza cede il passo alla rabbia, le transenne vengono travolte. La sicurezza si barrica dietro la doppia porta di
vetro chiamando rinforzi. La gente esclusa dal proprio congresso comincia a forzare le porte con ogni mezzo. Si rompono vetri e si viene a contatto con la security che,
anche con bastoni, respinge e carica i compagni. Scene viste e riviste se non fosse che questa volta l'obiettivo non è violare la zona rossa ma partecipare alla nostra
assemblea. All'interno compaiono telecamere, macchine fotografiche stile-digos. Pugni e minacce d'intervento della polizia fanno desistere la folla. Successivamente la
security del PS (singolare la somiglianza con la sigla della Polizia di Stato) interverranno con dei simpatici pit-bull. L'urlo "FASCISTI, FASCISTI!" si leva all'esterno del
palazzo cinto d'assedio... anche questo è stato il Social Forum di Parigi!
Simbolo della militarizzazione sono poi i metal detector posizionati all'ingresso dell'edificio principale del Forum. Anche qui è la security a volere che ciascuno di noi passi
sotto quelle strutture di sorveglianza, si controllano gli zaini, "Have you got a knife?". Entrare alle conferenza di maggior richiamo diviene impresa di pochi, perchè la
capienza dei luoghi viene determinata determinata non dall'effettivo spazio ma dai soli posti a sedere sulle sedie, è normale così che volino schiaffi e spintoni in più di
un'occasione, dopo 24 ore di viaggio sentirsi dire di non poter entrare è difficile da digerire. E' facile poi imbattersi in tanti personaggi che ti chiedono un documento.
Insomma una sicurezza che ti fiata costantemente sul collo... ma l'apice della repressione si raggiunge durante la manifestazione conclusiva dove il Partito Socialista
Francese si dimostra più sbirro della polizia stessa!
Il lungo corteo che attraversa le vie del centro di Parigi assomiglia molto a quello di Firenze... si balla, si canta, si sorride... i negozianti non sono caduti nella trappola dei
mass-media e restano aperti, avranno ragione... insomma una tranquilla manifestazione se non fosse per uno spezzone che chiude il corteo... il Partito Socialista sfila
blindato da un triplo cordone di energumeni con laccetto rosso sul braccio, dietro di loro, a chiudere l'intero corteo, lo spezzone anarchico! Sin dalla partenza iniziano i
primi lanci di bottiglie e bastoni tra gli uni e gli altri... cori, insulti, inviti ai socialisti di lasciare il corteo (inviti supportati anche dal PCF e da molte altre realtà presenti).
Superata piazza della Bastiglia arriva la polizia in assetto da guerra (non da guerriglia), le guardie si affiancano alla sinistra e dietro il blocco nero (anarchici) per evitare che
questi entrino "in contatto" con le vetrine di banche e di un McD, qui accade l'incredibile.... Improvvisamente, appena imboccata una via in discesa, spuntano tra le mani
del cordone socialista bastoni di diverse dimensioni, i fascisti, pardon! socialisti, si voltano d'improvviso e si lanciano in una carica improvvisa e gratuita verso gli anarchici
che vengono spinti verso la polizia la quale, senza attendere altro, mette mano ai manganelli... Collaborazione POLI-SOCIALISTA per massacrare un po' di teste! Poco più
avanti lo spezzone del PS, nel quale ho potuto scambiare qualche insulto con "compagni" italiani dei DS (non capisco prorio perchè ci arrivino fino a Parigi per farsi
cacciare dai cortei!!!), scortato dalla polizia, si ritira contento dal corteo, incalzato, ora, anche dal PCF e altri!
...altro che black bloc questi signori sono i veri nemici del movimento...
Ma Parigi non è stato solo questo...
E' stato Toni Negri che urla "MALEDETTI, MALEDETTI, MALEDETTI" ai signori che hanno voluto la guerra in Iraq ed ora piangono i loro morti, è stata la palestra di
Bobigny nella quale circa 500 giovani crevano da soli quella fratellanza sempre più lontana in questo kazzo di mondo, è stata l'occupazione da parte dell'associazione per i
diritti degli immigrati NO VOX di uno stabile in disuso, uno stabile destinato a divenire la casa per quelli che, privi di permesso di soggiorno, in Francia come in Italia,
valgono meno delle bestie, è stato cantare Bella Ciao con altre centinaia di persone a pugno chiuso alle 3 del mattino, è stato abbracciare Heidi Giuliani e parlare con lei, è
stato discutere con una ragazza di Pamplona su quello che è l'ETA oggi, è stato partecipare ad un'assemblea particolarmente stimolante sull'informazione, è stato ballare
gli ska-p nel corteo, è stato conoscere tanta gente che sai essere accomunata dal tuo stesso sogno, è stato avere al proprio fianco dei compagni straordinari come quelli
del CSP di RomaTre e con loro condividere ogni sorta d'emozioni che difficilmente cancelleremo dai nostri cuori...
...ma soprattutto il Forum Sociale Europeo, con tutti i suoi difetti, è stato sentirsi ancora vivi!
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