home > la stanza del segretario   ultimo aggiornamento 14 marzo 2006
 
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Benvenuti nella stanza del segretario, questo è un luogo dove potrete trovare articoli interessanti e particolari che sfuggono sotto le polveri dell'informazione spazzatura di cui ormai sono stracolmi giornali e telegiornali. Ogni settimana un articolo nuovo e scaricabile e la costruzione di un archivio della stanza. Se vuoi, compagno visitatore, puoi fornirmi suggerimenti utili di pezzi da noi non rilevati attraverso l'e-mail del nostro sito.
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Il segretario
 
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18 marzo 2006
L’Italia che ripudia la guerra
L’Italia che ripudia lo scontro di civiltà


Il 18 marzo sarà il terzo anniversario dell’inizio della guerra all’Iraq. Sarà una giornata internazionale di mobilitazione, con manifestazioni e iniziative in tutto il mondo.


Nel nostro paese, questa giornata assume una importanza particolare.
Saremo in piena campagna elettorale: crediamo che mettere la pace al primo posto sia cruciale. Siamo convinti sia importante in questo periodo ribadire a chiunque governerà il nostro paese nei prossimi anni che una politica estera alternativa è una priorità e una necessità, convinti come siamo che la pace sia l’unica sicurezza possibile.
Nelle ultime settimane il governo, dopo aver trascinato il paese in una guerra di occupazione, ha anche gettato l’Italia da protagonista nella costruzione dello scontro di civiltà. Se c’è un compito a cui oggi il nostro paese deve assolvere, nella difficile situazione internazionale, è invece opporsi a ogni tentativo di costruire una artificiosa frontiera armata fra "mondo islamico” e “mondo occidentale". Ripudiare l’intolleranza, qualsiasi forma di razzismo, ogni tentativo di affermare la superiorità della civiltà occidentale, rimettere al centro i diritti di donne e uomini, indipendentemente da appartenenze religiose, è indispensabile per evitare ulteriori disastri.

Per questo, saremo a Roma il 18 marzo, dopo una settimana di iniziative diffuse in tutta Italia, rispondendo all’appello europeo:
LA PACE AL PRIMO POSTO
giornata internazionale contro la guerra e le occupazioni


Tre anni fa, una coalizione guidata dal Governo USA diede avvio alla guerra contro l’Iraq.
Oggi, le ragioni per mobilitarsi contro la guerra sono sempre più evidenti.
Il 18 marzo 2006 manifesteremo in tutta Europa, insieme ai movimenti statunitensi e globali

per l’immediato e incondizionato ritiro di tutte le truppe straniere dall’Iraq

contro la guerra preventiva, la sua estensione alla Siria, all’Iran e al Medio Oriente;

per una soluzione pacifica della questione kurda

per la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e di Gerusalemme Est,

per l’attuazione di tutte le risoluzioni internazionali, per una pace giusta fra Israele e Palestina,

per la creazione di uno stato palestinese indipendente

per il disarmo, la riduzione delle spese militari, l’eliminazione delle basi militari straniere e delle armi di distruzione di massa

per politiche estere alternative, che rifiutino le logiche neoliberiste e costruiscano relazioni eque fra i popoli

per il rispetto dei diritti umani, la difesa delle libertà democratiche e civili contro la repressione, la fine delle torture, delle detenzioni illegali, delle prigioni segrete

per la libera circolazione dei migranti


Facciamo appello ai cittadini e alle cittadine, ai gruppi alle organizzazioni e ai movimenti a dare il proprio contributo alla giornata del 18 marzo, che si svolgerà con le seguenti caratteristiche:

ore 10.30, Palazzo Valentini, Sala Di Liegro via IV Novembre 119/A
Incontro pubblico
con familiari di soldati inviati sui fronti di guerra e soldati che si oppongono alle guerre in corso

Saranno presenti: Lou Plammer (statunitense, rappresentante di Military Family Speak Out), Jeremy Nickel (statunitense, rappresentante di Iraqi Veterans Against the War), George Solomou (inglese, rappresentante di Military Family against the War), Yonathan Shapira (israeliano, refusnik ), una madre rappresentante dell’associazione russa dei famigliari contro la guerra in Cecenia, Salvatore Pilloni (padre di un soldato italiano ammalato di leucemia), un militare italiano di ritorno da Nassirya, Ory Yossur e Raed Al-Haddar (israeliano e palestinese associazione Combattenti per la Pace), Philp Rushton (autore del libro ‘Riportiamoli a Casa’), Don Luigi Ciotti (presidente di Libera), Falco Accame (presidente dell’Associazione nazionale dei familiari delle vittime delle Forze armate) Saluto del Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra

ore 14,30 CORTEO DA PIAZZA ESEDRA A PIAZZA NAVONA
In Piazza Navona interverranno tra gli altri Giuliana Sgrena, giornalista de il manifesto, Sigfrido Ranucci, giornalista di Rai News 24, i familiari di soldati inviati sui fronti di guerra e soldati che si oppongono alle guerre in corso.

ore 18,30, Teatro Eliseo Via Nazionale 183 Video e concerto dal vivo
Proiezione del documentario sulla scuola di musica Al Kamandjati per bambini palestinesi Concerto di Dal’Ouna, orchestra di solidarietà internazionale diretta da Ramzi Abureduan, originario di un campo profughi di Ramallah

Chiediamo a tutti e tutte di portare con sé una bandiera della pace. Daremo vita come sempre a una manifestazione plurale, dove saranno rappresentate le diverse articolazioni del movimenti contro la guerra e per la pace, che però convergono sui contenuti espressi nell’appello promosso dal Forum Sociale Europeo.
A coloro che in questo paese credono giusto esaltare le stragi o l’intolleranza diciamo che consideriamo questa esaltazione incompatibile con le nostre iniziative, che al contrario vogliono mettere al centro il valore della pace, dei diritti, della giustizia e della convivenza.
Il Comitato Organizzatore del 18 marzo

Circolo Che Guevara (Tor Marancia-Grottaperfetta) Via Fontanellato 69, 00142 Roma - 06.54.04.393