home > la stanza del segretario   ultimo aggiornamento 7 giugno 2005
 
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La denuncia di Alessio La Rocca, mieloleso: «Non posso avere figli in modo naturale, la mia unica speranza è ricorrere alla fecondazione assistita». «Sono paralizzato. Chi si astiene pensi a me»

di Castalda Musacchio da Liberazione del 5/6/2005


«Tre anni fa ho fatto un tuffo da una spiaggia in Sardegna. Ho battuto la testa e da allora sono rimasto su una sedia a rotelle. Ho dei problemi nell'apparato urogenitale che paralizza la possibilità di eiaculare. Poiché non posso avere figli in modo naturale a causa della paralisi che attanaglia 3/4 del mio corpo non posso che ricorrere alla fecondazione assistita». Alessio La Rocca ha 29 anni è di Sesto Fiorentino. Ha voluto raccontare la sua storia. E il suo somiglia a un urlo di rancore e di speranza. Cade come un macigno nello stagno della politica nostrana. Rancore Alessio ne ha. Ma anche determinazione e un modo aspro e sincero di parlare. Di rancore ne ha tanto, soprattutto contro chi invita all'astensione. «La mia famiglia è sempre stata comunista, poi passata ai Ds eppure - dice - mi vergogno di votare a questo punto un partito alleato a quello di Rutelli e una coalizione che comprende questo partito. Dovrebbe vedermi Rutelli. Non posso avere figli naturalmente, ho l'unica speranza di tornare a camminare attraverso gli esiti di una ricerca ancora allo stato embrionale ma che se non a me potrebbe dare speranza ad altre persone nel mio stato. Come è possibile chiudere le porte alle speranza? Come è possibile che la chiesa si assuma questo compito?». Questa è la sua storia.

Alessio, parlaci di te...

Tre anni fa ho fatto un tuffo da una spiaggia in Sardegna, ho battuto la testa e sono rimasto su una sedie a rotelle. Sono uno psicologo e ho sempre avuto la passione del nuoto. Dopo quel colpo... ma sono fortunato perché sono solo paraplegico e non tetraplegico. Però ho dei problemi nell'apparato urogenitale perché la paralisi paralizza anche la possibilità di eiaculare. Parlo di me perché è necessario per capire.

Certo...

Ora io non cammino, non posso giocare a pallone. Dalla cintola in giù è come se fossi morto. La mia unica possibilità di avere figli è attraverso la fecondazione assistita. La mia unica possibilità è avere una speranza nella ricerca. E ora? Ora mi vengono a dire che no non posso avere questa speranza. Ti rendi conto?

Sì, mi rendo conto.

Ma non abbastanza. Non del tutto. Mi chiedo, come può uno come Rutelli, come può la chiesa vietarmi di avere speranza? Come faccio io che sono cresciuto con le feste dell'Unità, con mio nonno reduce dalla Russia, a votare un partito come quello dei Ds che sostiene una coalizione in cui c'è Rutelli? No non li voterò più. Se questo referendum non passa non voterò più.

Ci sono tanti che sostengono le ragioni del sì...

E' vero ma mi vergogno di tutti gli altri che chiedono di astenersi. Astenersi su cosa? Rutelli dovrebbe venire qui e vedermi. E così Ruini, e così i tanti che non sanno che significa vivere in questo stato. Io non capisco. In televisione non se ne parla dei disabili. Conosco un sacco di gente che non sa. Che non ha però neppure la possibilità di prendere la parola. Di farsi sentire. Sai, io sono il presidente di un comitato che si chiama "tuttiinpiedi" (www. tuttinpiedi. it) che in cinque mesi ha già fatto 20mila iscritti. Ci sono molte persone come me, poi mogli, mariti, figli, parenti, amici di mielolesi. E sul nostro sito tentiamo di informare. Ma non puoi capire quante volte mi è capitato di essere invitato in trasmissioni locali e qualche conduttore mi ha detto "no di referendum non si parla". Ora, vedi, io non ce l'ho con la chiesa, con i preti in genere. Ma non è possibile che la chiesa che proprio quella che dovrebbe stare accanto alle persone più deboli - dice o non dice questo il vangelo? - remi contro. Allora mi sono chiesto il perché.

E che risposta ti sei dato?

Bè, il mio comitato si occupa di lesioni spinali. In Italia proprio sulle lesioni non è mai stato fatto nulla o molto poco. Poi è arrivata la ricerca sulle staminali con la possibilità di agire sul midollo. Dico, possibile? Oggi non si può tornare a camminare ma tra dieci anni sì. Si potrebbe. Cosa vogliono fare impedire lo sviluppo della ricerca? Ecco la mia risposta è stata che probabilmente è solo tutta questione di interesse. E' triste, sì, ma è così. Le maggiori fondazioni che si occupano di parkinson, di alzheimer, sono molto vicine alla chiesa. E' per questo che la chiesa parla e queste grandi fondazioni tacciono. Invece di mobilitare le famiglie delle persone con problemi di salute, tacciono. Sì insomma mi sono fatto questa idea. Ma Rutelli davvero, Rutelli proprio non lo capisco. Comunque la mia decisione è presa e con me quella di tutta la mia famiglia. Se questo referendum non passa non voteremo mai più.

Non tornerai indietro?

Non posso. Certo io non posso fare le lotte contro i mulini a vento e non ritengo utile lottare contro la chiesa. Non posso no? La vita mi ha già colpito. Sono come Terry Schiavo per un certo verso, ma questo referendum mi dà la possibilità di sperare. Ecco io so cosa voglio. Ho quasi trent'anni e non voglio rinunciare a questa speranza. Chi non va alle urne perché ascolta Rutelli pensi un po' anche a me e ai tanti che sono come me. E pensi anche alla propria salute e a quella dei propri figli.

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